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Banda milionaria con poker on-line e slot machine: due arresti per l’operazione ‘Game over’

(Basilicata24, Francesco Caputo) – Smantellata un’organizzazione dedita al gioco d’azzardo online ed alla raccolta illegale di scommesse. La struttura centrale del gruppo aveva sede in Romania. Il business fruttava fino a 150mila euro al giorno nella piazza potentina.Una vera e propria organizzazione dedita al gioco d’azzardo online e alla raccolta illegale di scommesse a struttura piramidale basata su più livelli è stata sgominata dalla squadra mobile di Potenza, coadiuvata dai colleghi di Roma, Asti e Perugia e del reparto prevenzione crimine della Basilicata. Nove i soggetti che sono stati raggiunti dalle ordinanze di custodia eseguite: due agli arresi domiciliari (i fratelli Luigi e Antonio Tancredi) e sette con obbligo di dimora (tra cui i soggetti Gruosso, Triumbari e Marinelli). E’ il risultato dell’operazione denominata “Game Over” che è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa in procura a Potenza dal pm Laura Triassi. Numerosi i sequestri preventivi effettuati di beni immobili, mobili registrati, quote societarie, per un ammontare di circa 8 milioni di euro. La “piramide” criminosa era dunque dedita ad un’illecita accumulazione di ricchezza, grazie ad un giro di riciclaggio, truffa ed evasione fiscale che aveva come minimo comune denominatore i videopoker. Al vertice della piramide “operavano” i fratelli Antonio e Luigi Tancredi – quest’ultimo autentico “guru” del gioco d’azzardo online – i quali gestivano alcuni siti online illegali (DollaroPoker, MondilPoker e DigitalPoker che si appoggiavano su server localizzati in Florida) avvalendosi di una società tecnica con sede in Romania, al fine di violare le regole sui giochi online ed evadere il fisco portando oltreconfine i proventi illeciti. Tutto questo a discapito degli scommettitori. La struttura era composta dal vertice appunto, da distretti e club con una distribuzione di ruoli ben articolata. Il metodo impiegato per l’attività illecita era questo: i Tancredi “anticipavano” una ricarica virtuale mettendo a “disposizione” 1 milione di euro immesso nei circuiti o distretti che gestivano il gioco online, gli scommettitori ( a loro discapito) si recavano in un club o circolo privato facendosi ricaricare i soldi per le puntate che naturalmente risultavano illecite. Infatti il giocatore poteva puntare illimitatamente per ogni giocata ma la possibilità di vincita (1 su 7000) era irrisoria quanto “impossibile”. In maniera legale, invece, i costi nel 70% dei casi ritornano ai giocatori fortunati. La trama criminosa era proprio questa, l’impossibilità della vincita che ritornava riciclata nelle tasche della “piramide”. I proventi illeciti (50% ai club, 40% ai Tancredi e il restante 10% ai distretti) venivano reinvestiti nell’acquisto di immobili a Potenza, Perugia e Roma. (Continua).
Fonte:
http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/gioco-sporco-8-milioni-euro-9355.php

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Questa voce è stata pubblicata il 17 luglio 2013 da in Cronaca con tag , , , , , , , , , .

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